Ceramica

Categorie figlie

Le terre umbre della ceramica

Le terre umbre della ceramica (0)

L’Umbria rientra a pieno titolo in quelle poche regioni dell’Italia che vantano ben quattro centri di antica tradizione ceramica: Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto, ma tutto il territorio umbro può fregiarsi della produzione di ottime terrecotte; sicuramente comuni come, per esempio,  Città di Castello ed Umbertide sono rappresentativi di una lavorazione della maiolica che testimonia l’evoluzione economico/produttiva della ceramica in Umbria. Tra tutte le attività artigianali tradizionali quella che rappresenta maggiormente l’Umbria nel mondo e che ha raggiunto i massimi livelli di espressione tecnica ed artistica è la produzioni di terrecotte e di maioliche.

Grazie alla vocazione territoriale che connota il suolo umbro ricco di terra argillosa, di abbondanza d’acqua e di boschi, con la sua legna ideale per alimentare  le fornaci, l’arte della maiolica in Umbria ha conosciuto nei secoli un grande sviluppo. Infatti il territorio compreso fra il corso dell’alto e del medio Tevere e dei suoi affluenti Chiascio e Paglia, sin dai tempi più remoti ha assistito all’insediarsi di comunità i cui oggetti di terracotta, modellati con le argille sedimentate in queste zone, rappresentano importanti documenti e testimonianze evolutive, fino agli Umbri e agli Etruschi. Soprattutto questi ultimi svilupparono, per le coperture e le decorazioni dei luoghi di culto o per le suppellettili votive di uso quotidiano, una raffinata e varia capacità produttiva ed artistica che è alla base di una tradizione mai interrottasi nei secoli. La produzione di terracotta, comunque, è documentata dal XIII secolo e l’utilizzo di tale materiale, sin dai tempi più antichi, testimonia una vera e propria vocazione del popolo umbro, verso la lavorazione di questa. Ulteriore testimonianza è fornita dalla presenza di fornaci, diffusissime fino dall’inizio del  Novecento e in parte ancora attive, dove si alterna la semplice produzione di terrecotte invetriate, destinate ad abbellire madie e tavole, a quella più raffinata, di maiolica decorate. Nonostante la radicata e diffusa tradizione della lavorazione della terracotta, le trasformazioni causate dall’avvento dell’epoca industriale unite alla globalizzazione delle produzioni, hanno sancito nel territorio umbro la scomparsa di molte botteghe.

Ciò che è certo è che su tale manifattura si sono poste le basi di una cultura artigianale che, a sua volta, ha sostenuto le maggiori espressioni dell’arte della ceramica, basti pensare alla lucentezza del  bucchero, alle “grottesche” rinascimentali, ai magici riflessi del  lustro, alle innovative forme della ceramica moderna, alla produzione delle ceramiche per l’edilizia e di laterizi. Una vasta gamma di prodotti che parla al mondo dell’Umbria e che ben si legano al fascino delle residenze di campagna, dei palazzi dei centri storici, dei casolari, o che diventano contenitori di altri straordinari prodotti umbri come l’olio e il vino o delle genuine e gustose vivande tipiche regionali che danno vita alla convivialità a partire dal  “banchetto etrusco”  prima fino all’attuale “banchetto contemporaneo”. La storia dell’Umbria, è dunque soprattutto storia del suo rapporto con quest’arte, intrecciarsi di vite, di destini individuali e collettivi con abitudini, costumi, di rapporti sociali determinati da un’attività economica, spesso sconfinata nella pura ricerca del bello per il bello. La ceramica è quindi da un lato evento storico, che reclama una ricostruzione puntuale di rigore scientifico e di appassionato slancio culturale, dall’altro manifestazione artistica che travalica i limiti cronologici delle vicende storiche, per farsi ammirare come oggetto degno di rappresentare il territorio e il suo popolo.

Contenuti tratti da ceramicamadeinumbria

 

Visualizza articoli ...
Sottoscrivi questo feed RSS

Seguici su

Log in